Giardino dei Tarocchi

GIARDINO DEI TAROCCHI, LUOGO MAGICO CHE INCANTA

Il Giardino dei Tarocchi è davvero fuori dal comune: esoterismo genialità e creatività danno vita a sculture monumentali fatte di colori, riflessi e forme.

Ispirata da una visita al Parque Guell di Barcellona, l’artista francese Niki de Saint Phalle, inizia la costruzione del Giardino dei Tarocchi nel 1979, influenzata anche dal vicino Parco dei Mostri di Bomarzo (VT).

Il Giardino si configura come un percorso spirituale che Niki de Saint Phalle compie lungo la sua vita. A metà tra un sogno e un gioco, realizza ventidue figure con un mix di materiali: acciaio, cemento, vetro e ceramiche multicolori. Prende così vita questo luogo denso di esoterismo magia e colori, dove si fondono scultura e architettura.

Colori specchi e mosaici.

La realizzazione del Giardino dei Tarocchi è durata più di diciassette anni. L’artista nel suo lavoro si è avvalsa della collaborazione di molti operai specializzati ed è stata affiancata da diversi nomi famosi del mondo dell’arte.

Tra tutti, l’architetto Mario Botta, ha ideato il padiglione di ingresso: uno spesso muro dove si apre un varco di forma circolare, così da separare in modo netto la dimensione esoterica del Giardino con la realtà circostante.

Mi piacciono le opere d’arte che possono essere vissute, e questa è una di quelle.

Giardino dei Tarocchi

 

E’ evidente la genialità dell’artista e la sua capacità di materializzare anche i suoi pensieri più folli. Una lucida follia, che fa prendere vita alle figure dei tarocchi e possono essere esplorate in massima libertà.

Giardino dei Tarocchi

 

Ci si può girare intorno, percorrerle, toccarle, e vederle da tutte le possibili angolazioni. E ogni volta si coglie un particolare, un colore o un riflesso della luce che non è mai lo stesso. Le figure sembrano muoversi e interagire tra loro. Nessun elemento è lì per caso.

Le sculture monumentali del Giardino dei tarocchi sono frutto di grossi interrogativi che l’artista si è posta sui temi di maternità, procreazione e rinascita. Le forme femminili sono il tema dominante del parco, tutto è tondeggiante e sinuoso. E’ l’imperatrice sfinge la figura centrale del parco. Nelle sue mammelle Niki de Saint Phalle ha abitato per lunghi periodi durante la realizzazione dell’opera.

 

Giardino dei Tarocchi

Le maioliche e gli specchi che rivestono le figure presenti nel parco riflettono la luce aggiungendo dinamismo al forte uso dei colori, anche loro ognuno con un forte significato simbolico. Lungo il percorso si possono notare numeri messaggi e frasi spirituali dell’artista, che accompagnano il cammino interiore di chi esplora questo luogo surreale.

 

Il Giardino dei Tarocchi è stato aperto al pubblico il 15 maggio 1998, e si nasconde tra le colline della Maremma Toscana, a Pescia Fiorentina (GR). Non è lontano dal mare, raggiungibile in pochi minuti, che caratterizza alcuni panorami visibili dal parco.

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